Via Marconi 38

Anzitutto un consiglio: diffidate delle recensioni pubblicate a poche ore dall’uscita di un disco. Ogni lavoro, che di per sé richiede molto tempo di gestazione da parte dell’autore, necessita di riascolto e metabolizzazione anche da parte di chi lo commenta. In questo caso fate un’eccezione: non è mia intenzione scrivere una recensione ed essendo l’autore un mio caro amico sono mesi che riascolto le tracce.

Via Marconi 38 non è solo un indirizzo, è anche il titolo della prima prova da cantautore di Francesco Balasso ed esce oggi, 16 Novembre, nel giorno del suo trentatreesimo compleanno (tanti auguri!). Le sette tracce (Mi perdo ancora, ancora e ancoraIl sole 24 ore, Per la categoria degli attori, Domande, It’s time to be together, Ancora una voltaDue) parlano di Francesco, delle esperienze vissute e delle persone che lo circondano. Voce, chitarra e qualche aggiustamento in studio di registrazione, solo questo. Parola d’ordine: semplicità.

Francesco comincia a performare in strada fin da giovane, scrive soprattutto in inglese ed effettivamente la prima canzone in assoluto che scrive per il disco è It’s time to be together, mentre invece il primo testo composto in italiano è Domande, la quarta traccia. Non sono inediti, già da qualche mese Francesco si esibisce proponendo i suoi testi e qualche cover in versione acustica nel vicentino; inoltre esistono due video, quelli di DomandeMi perdo ancora, ancora e ancora (che potete trovare su YouTube o sulla sua pagina Facebook) prodotti e montati interamente da Sam Ursida, che tra l’altro è anche l’autore di Due, l’ultima traccia.

Non è un cantautorato di protesta, è propositivo ed emotivo. Le sue tracce ricreano mondi e stati d’animo. Parla di resistenza al quotidiano, di vita, di sogni e volontà. Francesco mi ha confidato di essersi chiesto a chi sarebbe potuto piacere, probabilmente il quesito più comune a chiunque scriva o componga per un pubblico. Penso che le sue canzoni arrivino e si imprimano come mantra nella testa. Il sound è fresco, pop fatto di pochi accordi e ripetizioni e nel complesso funziona e piace.

Non mi resta che lasciarvi all’ascolto. E allora: “forza, forza Fra, è la cosa che ti voglio dire”. In bocca al lupo per questa nuova esperienza!

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