Dal taccuino di Bolzano – Civita di Bagnoregio

Dal taccuino di Bolzano – Civita di Bagnoregio

Appollaiata nell’attesa del colpo di grazia
piano muori dello stesso tempo che oggi ancora ti fa immortale;
consuma i tuoi fianchi lo scorrere dei giorni
sarai domani ahimè ricordo vago, polvere.

Non so spiegare,
ma ho lasciato un che di mio fra le tue pietre…
un bel silenzio sul cuore
lo stupore ferito che forse è un addio.

In questi paesi, i nomi significano qualcosa: c’è in loro un potere magico: una parola non è mai una convenzione o un fiato di vento, ma una realtà, qualcosa che agisce.
(C. Levi)

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