Preferisco la morte

Preferisco la morte

Preferisco il silenzio
alle voci che tacciono
e coprono
occhi di persone.

Preferisco l’istinto
di bimbo, il pianto,
il «buongiorno»,
lo starnuto, lo sbuffo,
l’orgasmo
alle parole che si compiacciono
– che le uso anch’io

ma il silenzio si leva
dove è vivo il pensiero di tutti.

Preferisco il silenzio
non la mortuaria vetrina
delle onorificenze sociali,
preferisco la comune morte
alla vita svenduta
sulle bacheche
dei mercatini artigianali.

 

(Luca De Marchi)

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