Monthly Archives: giugno 2015

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Pills: I am Titor – Mountains

By | Pills | No Comments

Artista: I am Titor

Genere: Post-Rock, Alternative

Brano: Mountains

Album: Superposition EP

 

Ecco il vostro momento di alienazione quotidiano, Superpositon sembra realizzato appositamente per farvi ondeggiare mentre chiudete gli occhi.
Quindi chiudeteli, ma prima premete play qui sotto.

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Frammenti di racconto

By | Riflessioni | No Comments

La piccola Giulia entrò nel bar, timidamente.

Sua madre lottava nel parcheggio di fronte per un posto, disco orario mezz’ora, sarebbe dovuta bastare per una colazione infrasettimanale.
L’aveva mandata per questo in avanscoperta, a guadagnare una buona postazione in fila, puntando sulla disponibilità delle signore più anziane a lasciar passare un così tenero e innocente faccino.

Il locale era piuttosto affollato, i tavolini erano tutti occupati e lo spazio vivibile era minimo, simile a quello che si può trovare in un autobus urbano alle otto del mattino.
Giulia s’infilava agilmente tra quei manichini, guadagnando posizioni.
Teneva stretta la banconota da cinque euro insieme a qualche moneta da un euro….. o addirittura tre euro, oppure due euro? aspetta era sicura di aver ricevuto dalla Mami due monete da un euro, o una da due? quella da due c’era sicuramente!
L’aveva fotografata con lo sguardo una volta che era finita tra le sue manine…boh, adesso non c’era più…eppure era certa di averla vista…cominciò ad arrossire e sentì l’ansia crescere nel pancino come le succedeva nei momenti di smarrimento: la Mami si sarebbe arrabbiata sicuro.

L’agglomerato di persone attorno a lei cominciò a chiudersi in una morsa soffocante che rischiava di travolgerla; gli sguardi spazientiti degli adulti che la vedevano li imbabolata davanti a loro si facevano sempre più intimidatori.

Ma proprio mentre stava per scoppiare in uno dei suoi pianti infantili percepì un educato e leggero tocco sulla spalla.
Si voltò di scatto, come fanno i bambini della sua età, sempre incuriositi dalle sorprese e dall’ignoto, e vide due occhi blu, ma blu blu eh, come il mare nei film d’animazione che le piaceva tanto vedere appena tornata da scuola; sguazzavano i più bei pesciolini dentro a quello sguardo e lei insieme a loro.
Poco sopra scivolavano sinuosi dei capelli dorati, facevano quasi luce caspita! sembravano tanto le infinite sfumature di luce di casa sua, ogni capello la sua lampadina speciale.

Subito la visione celestiale la rincuorò, e Giulia accennò un sorriso per rispondere a quello smagliante e rassicurante della nuova conoscenza.
“ stai per caso cercando questa, piccolina? “ chiese il giovane tirando fuori la moneta dispersa da dietro l’orecchio della bambina, simulando un trucchetto magico.
Giulia fu presa dall’imbarazzo, ma era felice e sollevata per il ritrovamento e ripropose un altro sorriso ancora più generoso del precedente, mentre riponeva al sicuro il prezioso fardello.
Si prese poi la testa fra le manine e arrossì, piegando le codine di lato: sarebbe stato bello dipingere quel primo piano e appenderlo incorniciato di fianco al famoso “ Urlo “ di Munch, per creare una meravigliosa situazione di contrasto totale e universale delle emozioni umane.
Ancora in preda all’entusiasmo chiuse per pochi secondi gli occhi e quando li riaprì il giovane era scomparso.
Al suo posto apparve sua madre, piuttosto irritata nel vedere che la figlia non aveva compiuto la “missione” che le era stata assegnata.
“ Giulia! Cosa fai ferma li? Fissi il vuoto? “
Si inginocchiò pari pari alla sua altezza e cominciò a muovere le mani per risvegliare la bella addormentata nel bar.
La piccola si rianimò e iniziò a cercare qualcuno o qualcosa oltre la figura materna, appoggiando le manine sulle sue spalle e gettando di continuo lo sguardo al di la dell’ostacolo.
“ Mi vuoi spiegare dove guardi? Cosa stai cercando Giulia? Cerchi qualcuno? ”
la bambina annuì distrattamente e prese a girare in tondo, proseguendo la ricerca.
Muoveva gli occhietti per tutto il locale, da sinistra verso destra, da un angolo all’altro, fino a quando non si bloccò impalata sullo schermo della tv appesa appena sopra il ripiano dei superalcolici.
Il suo viso parve illuminarsi improvvisamente mentre indicava con il ditino la fonte di tanta felicità e prese a saltellare sul posto senza abbassare la mano.
La madre si voltò e seguì con lo sguardo il dito della figlia che indicava lo schermo piatto del televisore dove stava andando in onda il notiziario delle nove: subito impallidì e spalancò la bocca in un misto di incredulità e terrore, sentì un brivido percorrerle la schiena.
La foto di un giovane affascinante, dall’aspetto quasi celestiale, occupava tutta la schermata, lasciando solo lo spazio per il titolo sottostante: “ Killer angelico colpisce ancora, altre due vittime nella notte. È panico “

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Pills: Shlohmo – Rained The Whole Time

By | Pills | No Comments

Artista: Shlohmo

Genere: Elettronica, Trip hop

Brano: Rained the whole time

Album: Vacation EP

In queste giornate afose alcune tracce sembrano scritte appositamente per rinfrescare;

così questa pioggia incessante e scandita di cui parla Shlohmo, cade per riportare armonia e pace.

 

P.s.: da ascoltare al tramonto, negli ultimi attimi di luce.

Eventualmente anche nella versione di Jaar.