Monthly Archives: aprile 2015

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All tomorrow’s parties

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Coloro che amano i concerti e pensano di organizzare le proprie vacanze seguendo la musica vedranno nel 2015 un’ottima annata. Ogni anno possiamo contare su festival del calibro di Umbria jazz, Rock in Roma, Sherwood o Spring Attitude ma forse l’idea di un viaggio itinerante attraverso diverse tappe suona più allettante: gli eventi a cui pensiamo implicano spese contenute e sono facilmente raggiungibili, tanto più ove vi fosse una larga adesione, sarebbe possibile arrivarci insieme!

Forse è ancora presto per far pronostici o trovare il tempo di organizzare la propria estate, ma quest’articolo vuole incentivare a non prendersi all’ultimo, come spesso capita anche al sottoscritto…vuole stimolare gli ascoltatori all’acquisto di qualche biglietto e soprattutto vuole dare un’idea di cosa ci attenderà:

 

Nils Frahm, Milano, 05.05.2015 a 23 €;

Micah P. Hinson, Firenze, 23.05.2015 a 17 €;

Caribou, Milano, 28.05.2015 a 23 €;

Manu Chao, Monza, 20.06.2015 a 11 €;

Paolo Fresu, Verona, 21.06.2015 a 23 €;

Andrew Bird, Ferrara, 30.06.2015 a 20 €;

Timber Timbre, Milano, 01.07.2015 a 15 €;

Damian Marley, Padova, 06.07.2015 a 28 €;

Ben Harper, Padova, 17.07.2015 a 36 €;

Jesus and Mary Chains, Ferrara, 19.07.2015 a 35 €;

James Blake, Vasto (Siren Festival 23-26.07), 57 €, biglietto completo;

John Butler Trio, Gardone Riviera, 05.08.2015, 23€;

Gogol Bordello, Roma, 26.08.2015 a 17 €;

 

In aggiunta a queste date ce ne saranno molte altre a cui dovremo fare attenzione, vi invito a segnalarne, aggiungerne e far sì che si diffonda questo spirito di partecipazione. Prepariamoci!

Vi voglio segnalare infine un festival di portata europea che forse non si conosce ancora molto rispetto ai suoi concorrenti come Glastonbury o Leeds & Reading, o Dour o Sziget: Into The Wood Festival. Solitamente esso si tiene nei primi giorni di settembre, tra Utrecht e Amsterdam in una grande foresta, come dice il nome stesso, dove si possono trovare musica, arte, performance di artisti eclettici e mercatini vintage. Non anticiperò più nulla…

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Unknown Mortal Orchestra are back

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Gli Unknown Mortal Orchestra sono indubbiamente una delle band più promettenti nel moderno panorama neopsichedelico.
A darne la conferma l’ultimo delizioso singolo Can’t keep checking my phone.

Il trio neozelandese continua la sua parabola ascendente partita quasi per caso con la frizzante Ffunny Ffriends, pubblicata su Bandcamp nel 2010, proseguita grazie ai consensi del self-titled album di debutto nel 2011 (elogiato addirittura su Pitchfork), culminata con la firma per la Jagjaguwar e il sophomore II (ASCOLTATELO), uscito nel settembre 2013, grazie al quale hanno raggiunto una prima dimensione sonora stabile, in un interessante mix di lo-fi ed effetti delabrè.
Un breve sognante viaggio per ogni pezzo, ognuno dotato di una sua autonoma (forse troppo) atmosfera “UMO”.

Il piccolo genio Ruban Nielson (foto a fianco) è il leader e l’architetto di tutto ciò, nonchè il cantante e il chitarrista della band.
Scrittore e compositore notturno, esalta la ricerca costante dell’empatia con il pubblico, dell’emozione, soprattutto nella prestazione live, e considera i suoi brani come un interminabile processo in itinere, una fantasia notturna senza destinazione.

Il 26 maggio uscirà il loro terzo atteso lavoro, Multi love, già anticipato dall’omonima traccia e dalla sopra citata Can’t keep checking my phone.
Per il nuvo album Nielson si è affidato molto di più al piano rispetto al passato, al fine di evitare la ricaduta nelle armonie e melodie pregresse, con l’obiettivo di allontanarsi una volta per tutte dall’etichetta Tame Impala style.
Il sound infatti sembra andare alla ricerca di una maggiore pulizia e chiarezza, un’evoluzione rimarcata anche nel passaggio dalle influenze Sly & Family Stone dei primi trascorsi alla più recente esperienza anni ’90, nell’ R’n’B di Prince e Michael Jackson.

Il filo conduttore è dato dalla permanente e irrinunciabile beatlesmania che perdura nelle idee musicali di Nielson.

Manca un mese esatto a Multi love, nel frattempo gustatevi quanto di buono ci hanno generosamente anticipato.
Scommetto che non li abbandonerete facilmente.

Il Festival internazionale per le band emergenti

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EMERGENZA FESTIVAL

Ecco uno di quegli eventi che ci piace pubblicizzare e vorremmo vedere più spesso in Italia: Emergenza Festival, ovvero il contest musicale per band emergenti più grande al mondo.

Dal 1991 coinvolge infatti 184 città, 36 paesi e ben 4 continenti, permettendo così a giovani e promettenti artisti di affacciarsi sul panorama musicale internazionale,creando un’ opportunità più unica che rara per farsi conoscere con un raggio d’azione che difficilmente si raggiunge in competizioni simili.

Tutti i gruppi che partecipano al contest infatti ottengono la distribuzione gratuita della propria musica su i-Tunes e su altri tra i maggiori negozi di musica on line internazionali.

Tutte le band iscritte oltre al proprio concerto possono partecipare ai tour in Italia e Europa che Emergenza organizza parallelamente al contest.
Oltre a ciò l’organizzazione offre molte altre chance di poter lavorare in studio o di suonare live in diverse città europee a prescindere dal piazzamento dei partecipanti alla rassegna.

In Italia il concorso si svolge da Settembre a Giugno in 12 città italiane: Roma, Milano, Firenze, Bari, Napoli, Bologna, Livorno, Ancona, Torino, Padova e Genova.

Doverosa almeno un’occhiata per tutte le band che vogliono uscire una volta per tutte dal loro garage.
Qui il link della pagina ufficiale del Festival

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Jack Garratt, the new beard

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Il 23enne Jack Garratt è senza dubbio una delle nuove promesse del pop-soul britannico, e non solo per l’inconfondibile look hipster-chetfakeriano.

Il giovane polistrumentista ha già colpito positivamente con il primo EP Remnants, in particolare nei suoi live, dove si sbizzarisce tra chitarre elettriche, synth ed electro pad.
Maneggiandoli simultaneamente.

La malinconia di versi come “As if I haven’t felt your breath in every step I take when the wind blows” o “My faults were full and plenty and yours tore me up”  si sposa con l’intensità ed emotività della sua voce, adagiata sull’ottima base strumentale (tra beats coinvolgenti e sample ben amalgamati).

La situazione si fa più movimentata con l’ultimo singolo lanciato, Chemical, pezzo dalle sfumature dance che anticipa l’uscita del secondo EP “The Synesthesiac” prevista per il 13 Aprile via Island Records.

C’è grande attesa per il suo 2015, ma per ora…
Don’t you worry ‘bout it

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Dal taccuino di Bolzano – Respiro di calice

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RESPIRO DI CALICE

Storie generose
nei grappoli sospesi
in cesti d’altri cieli,
effimere fra vigneti
d’un antico sussurro
cantano le colline i giorni la terra
e lambendo labbra e ricordi
sorridono un addio
di germogli verdi e volti estinti,
si concedono fugaci
in un nido di vetro e
nel vino aneliti d’un sorso:

raccolti che son vita.

(Michele Trunzo, Ottobre 2012)